Regole per giocare a Go

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il Go è un antichissimo gioco cinese di strategia, si stima che risalga addirittura a 2500 anni fa! Si gioca in coppia e, seppur molto diffuso nei paesi asiatici, solo in questi ultimi anni sta vedendo accrescere la propria fama anche nel resto del mondo.
Le regole, che a primo acchito possono sembrare così complicate, in realtà, con un po' di attenzione e applicazione, possono essere facilmente imparate.

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Il goban

La tavola da gioco si chiama Goban, una piattaforma di legno su cui sono tracciate 361 intersezioni (180 bianche, 181 nere) formate da una matrice di 19x19 linee che si incrociano tra loro. In particolare, nove di queste servono per l'orientamento e prendono il nome di punti hoshi.

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Le libertà

Le pietre, che possono essere bianche o nere, vengono poste all'interno delle intersezioni vuote, da là non possono più essere spostate. Le intersezioni adiacenti alle pietre ancora libere vengono chiamate libertà, in particolare quelle poste agli angoli hanno due libertà, quelle ai lati tre, quelle al centro quattro.

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Le mosse

Ogni mossa prevede due fasi differenti. Si inizia posando la pietra su una intersezione libera, facendo attenzione che la catena (il gruppo di pietre dello stesso colore contigue) sia adiacente almeno a una libertà. La seconda fase consiste nel rimuovere tutte le pietre dell'avversario dal godan. Questo avviene quando il movimento fa perdere all'altro colore l'ultima libertà. Sono proibite le mosse che comportino l'occupazione di intersezioni che non abbiano più libertà e il giocatore non può, inoltre, ripetere per più volte consecutive la stessa mossa.

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Seki

Nel gioco possono venirsi a creare situazioni di stallo in cui i due contendenti si trovano a non avere vita propria ma non possono neanche essere catturati.
In questo caso, il primo dei due che forza la situazione, automaticamente perderà.
Per questo motivo, i gruppi che si trovano in tale situazione vengono abbandonati sul tavolo, senza avere più influenza sul gioco.

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La fine del gioco

Lo scopo del gioco è mangiare e circondare con le proprie pietre quelle dell'avversario non consentendo ulteriori movimenti. Quando entrambi concordano che non è più possibile andare avanti col gioco, vengono contate le pietre di ogni colore ancora presenti sul godan: chi ne ha di più, vince.
Nel Go non esistono i pareggi, in caso di equilibrio è il bianco a vincere. La ratio di questa regola ha origini culturali, il nero viene considerato in Cina un colore nobile, per questo inizia il gioco. Per compensare lo svantaggio, al bianco viene garantito questo bonus finale.

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