Regole per giocare a Gioco dell'Oca

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Introduzione

Il Gioco dell'Oca è uno dei più antichi e comuni giochi da tavolo. Le sue origini sembrano risalire a un gioco tradizionale cinese, poi ripreso da Ferdinando I de' Medici, il quale lo offrì in regalo a Filippo II di Spagna. Il gioco come lo conosciamo noi oggi, ovvero nella sua versione stampata, deve però la sua origine invece all'Inghilterra. È adatto a tutti e in tutte le occasioni, specialmente quelle festive, in cui le famiglie e gli amici si riuniscono attorno ad un tavolo. Ma vediamo adesso le 5 regole principali per giocare al Gioco dell'Oca.

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I partecipanti

Nato come gioco di gruppo, il Gioco dell'Oca richiede la presenza di almeno due persone. Meglio se ce ne sono 6. Ogni persona, all'inizio del gioco, dovrà scegliere la propria pedina. In genere, la regola vuole che sia il più giovane d'età a iniziare il gioco.

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La direzione di gioco

Individuato il più giovane del gruppo, questo dovrà allora lanciare due dadi e spostare in avanti la propria pedina delle caselle corrispondenti al totale dei numeri ottenuti lanciando i dadi. Successivamente, il gioco, e quindi i dadi, passeranno nelle mani del giocatore alla sinistra del primo che ha iniziato e così via, seguendo il senso orario.

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La caselle con l'oca

Nella versione tradizionale del Gioco dell'Oca, alcune caselle sono contrassegnate dalla figura dell'oca, dalla quale prende appunto nome il gioco. Queste, che sono collocate ogni nove caselle, permettono al giocatore che vi è giunto di muovere di nuovo avanti la propria pedina, dello stesso numero della tirata di dadi appena fatta.

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Le caselle "speciali"

Ci sono poi altre caselle "speciali". Ad esempio, nella numero 6 vi è il "ponte", che fa ripetere l'azione come con le oche; nella casella 19, ovvero la "casa" o la "locanda", si deve rimanere fermi per ben tre turni; se si finisce nella casella 31 e nella 52, rispettivamente il "pozzo" e la "prigione", si rimane "intrappolati" senza diritto di muoversi fino a che un altro giocatore non finisce sulla nostra casella, liberandoci e venendo "intrappolato" a sua volta; la casella 42, il "labirinto", ci obbliga a tornare indietro alla 39; se si arriva invece nella 58, lo "scheletro", si deve retrocedere ben fino alla prima casella.

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Il traguardo

Lo scopo del gioco è quello di arrivare per primi, semplicemente con la fortuna, alla casella finale, la 63. Ma per poter vincere è necessario ottenere con i dadi un punteggio pari al numero di caselle che servono per giungere alla meta. Se il numero ottenuto lanciando i dadi è superiore, una volta toccata la casella finale si dovrà retrocedere dei numeri in eccesso.

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