Consigli per vincere al Paroliere

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il Paroliere, in originalità chiamato Boggle, è un gioco da tavolo che fu inventato nel 1970 da Alan Turoff. Lo scopo di questo gioco è quello di trovare il maggior numero di parole di senso compiuto in una schema composto da un quadrato di quattro righe e quattro file sfruttando solo le lettere adiacenti fra loro (orizzontalmente, verticalmente e in diagonale) nel tempo concesso. Le lettere son decise all'inizio del gioco lanciando 16 dadi che si disporranno in maniera casuale all'interno dello schema. Questo gioco ha attratto in seguito anche i creatori di applicazioni per smartphone dando vita al famosissimo gioco Ruzzle, ispirato appunto al Paroliere. Esiste anche una versione di questo gioco composta da 5 file chiamata Maxi Paroliere. In questa guida vi daremo dei consigli per vincere al Paroliere contro i vostri amici.

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Partire dagli angoli

Partire dall'angolo del quadrato a cercare la vostra parola può essere molto importante, poiché potrete cercare una parola più lunga e che vi darà maggior punteggio. Partendo dall'angolo sfrutterete tutta l'ampiezza dello schema a vostra disposizione evitando di incrociare la parola (regola fondamentale del gioco non violabile).

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Conoscenza dell'avversario

Nel Paroliere le parole trovate nella stessa maniera dai concorrenti vengono annullate e non danno punteggio. Se per voi quella parola trovata potrà essere ovvia magari non lo sarà per il vostro avversario. Se conoscete l'amico con cui state giocando sfruttate questo elemento a vostro favore e cercate parole che magari non sono all'ordine del giorno nella vita del vostro avversario.

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Le parole da quattro lettere

Le parole da quattro lettere sono le parole più semplici da cercare all'interno dello schema del paroliere. Potrete trovarne un infinita cambiando una semplice lettera (esempio casa, cara, cava, etc.) e sfruttare cosi al massimo il tempo concesso dal gioco. Una volta trovate due vocali vicine potrete trovare tantissime parole attorno ad esse cambiando semplicemente le consonanti.

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Le parole composte

Molte parole del dizionario italiano sono composte da due parole più piccole o precedute da preposizioni (esempio vaso, invaso - mare, amare). Una volta trovata una parola da quattro lettere controllate se aggiungendo ad essa un altra lettera vicino potete ottenere un altra parola di senso compiuto guadagnando così sul tempo concesso una parola in più.

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La doppia consonante

Non focalizzate l'attenzione soltanto sulle vocali. Spesso doppie consonanti vicine come due s, due t, formano parole di senso compiuto con due semplici vocali attorno ad esse (esempio esso, etto, asso, atto, etc.) Anche le sillabe sto, sta sono basi molto comuni nel dizionario italiano sia per cominciare una parola che per finirla (casto, stare, etc.).

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