Consigli per risolvere il Cubo di Rubik

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Uno dei più grandi grattacapi che fin da piccoli ci viene proposto è senza ombra di dubbio il Cubo di Rubik. Questo gioco, rappresentato da un cubo con 6 facce colorate diversamente, e che possiede 9 mini quadrati per ogni facce, viene rapidamente mischiato e girato al fine di avere su ogni faccia non più un unico colore, ma più quadratini di colore diverso. Tutti noi abbiamo fatto almeno qualche tentativo per provare a risolverlo, magari invano, per poi abbandonare il cubo irrisolto in una comune cesta per giocattoli. Non tutto è perduto però: è arrivato il momento di andare a riprendere il cubo, e seguire questi consigli che a seguito vi verranno esposti per provare a risolvere, finalmente, il celebre Cubo di Rubik.

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Dividere il cubo

Come primo consiglio utile, è molto importante assegnare ad ogni quadratino, a seconda della sua disposizione, un nome: sostanzialmente abbiamo 6 centri, ossia i tasselli al centro di ogni faccia; 3 strati, ossia uno superiore (primo), uno intermedio (secondo) e uno inferiore (terzo), come se volessimo sezionare il cubo orizzontalmente a formare 3 parallelepipedi; oltre ai precedenti, abbiamo 8 angoli, ossia i vertici angolari delle facce del cubo, e 12 spigoli ossia i restanti vertici non angolari.

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Risoluzione primo strato

Come primo step, senza molte difficoltà, dobbiamo risolvere il primo strato con i 6 centri associati, dimenticando tutte le restanti componenti del cubo. Formiamo prima una croce unendo 5 centri (escludiamo l'inferiore), con l'utilizzo anche degli spigoli necessari: a questo punto avremo una croce che occupa 4 spigoli ed un centro sulla facciata superiore, ovviamente tutta di un unico colore, e poi sulle 4 facce laterali utilizziamo lo spigolo superiore e il centro per terminare la croce: ovviamente anche qui per ogni faccia associamo un unico singolo colore. A seguito di questo, poniamo gli angoli superiori in modo tale che rispettino i colori prefissati e avremo completato il primo strato.

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Risoluzione del secondo strato

Da adesso il gioco comincia a farsi più difficoltoso: innanzitutto il primo consiglio è quello di capovolgere il cubo, in modo tale da avere lo strato già risolto, il primo, che adesso corrisponderà non più al superiore ma all'inferiore; inoltre da adesso tutte le mosse che andremo a fare non dovranno mai intaccare e quindi rimescolare il primo strato, già risolto. Per riuscire a fare ciò, innanzitutto è fondamentale non cambiare mai il punto di vista prospettico che abbiamo nei confronti del cubo: ciò che va ruotato sono le facce del cubo, non la nostra prospettiva! Dopo di che, le mosse vanno fatte seguendo due algoritmi, ossia due combinazioni di mosse che ci permetteranno di mettere in ordine tutti gli spigoli riguardanti il secondo strato, e inoltre ci garantisce di avere il sesto centro, quello che non abbiamo considerato finora, del colore che non compare su tutti gli altri quadratini già assestati della altre 5 facce.

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Risoluzione del terzo strato

Qui viene la parte più difficile, che non può compromettere i due strati già assestati e soprattutto non si può avviare se difronte a noi non si presentano delle determinate situazioni: infatti 5 delle 9 caselle del colore mancante possono presentarsi in 3 organizzazioni possibili affinché il cubo possa risolversi, altrimenti il metodo salta: - o le 5 caselle occupano centro della faccia rimasta intatta + i 4 spigoli superiori del 3 strato- o le 5 caselle occupano centro della faccia rimasta intatta + due spigoli opposti della faccia rimasta intatta + due spigoli, non adiacenti ai precedenti, del terzo strato- o le 5 caselle occupano centro della faccia rimasta intatta + due spigoli non opposti della faccia rimasta intatta + due spigoli, non adiacenti ai precedenti, del terzo strato. A questo punto, utilizzando altri algoritmi, dovremo imporci di occupare il centro e gli spigoli della faccia intatta con quadratini di un unico colore, in modo tale da formare una croce, più piccola però rispetto a quella che abbiamo formato nel primo strato.

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Risoluzione finale

A questo punto dovremo completare la faccia intatta associando a questa gli angoli corretti: sarà più semplice inserire tre angoli piuttosto che due o quattro, ma come risultato finale avremo la faccia interessata di unico colore e quindi, come unica componente del cubo ancora incompleta, il terzo strato senza però la faccia adiacente. Adesso dunque occorrerà mettere i ordine spigoli ed angoli del terso strato, e per farlo è innanzitutto molto importante osservare attentamente il cubo, ruotandolo esclusivamente intorno al proprio asse verticale, fino a quando avremo messo a posto tutti gli angoli; ora mancano solo gli spigoli, che utilizzando prima un ulteriore algoritmo e poi ruotando il cubo di 90°, si troveranno tutti al posto sperato.

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