Come Si Gioca A Tresette Alla Disperata

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Come risaputo, le varianti del gioco di carte Tresette (o Tressette), sono moltissime e la cosa è facilmente spiegabile, poiché siamo in presenza di quello che con ogni probabilità è il gioco di carte più popolare in assoluto nel nostro paese (oltre alla briscola e alla scopa). È molto improbabile, infatti, entrare in un locale pubblico senza che vi sia almeno un tavolino in cui non si giochi a Tresette, (si tratta di un gioco per quattro persone, di origine napoletana). Tenete conto che in base alle varianti e soprattutto in base alla regione, cambiano anche le regole del gioco. Tuttavia nel corso di questa guida, vorrei indicarvi una delle più divertenti varianti (con regole statiche e semplici), molto diffusa: ovvero la Tresette alla Disperata. Leggete di seguito per scoprire come si gioca a questa variante.

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Occorrente

  • Un mazzo di carte piacentine o napoletane
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Per giocare, occorre innanzitutto un mazzo di carte piacentine o napoletane da quaranta esemplari. Si gioca rigorosamente uno contro uno. La gerarchia delle carte è quella del Tresette: la carta più alta è il tre, poi il due, l'asso, le figure in ordine decrescente e le scartine dal sette al quattro. Il gioco inizia quando il mazziere distribuisce cinque carte a testa, (durante questa fase, i giocatori dovranno stabilire il punteggio minimo per considerare la partita finita, e dunque per aggiudicare poi un vincitore).

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Una volta che le cinque carte sono state giocate, chi ha fatto l'ultima presa ne pesca altre cinque, imitato dall'avversario con altre cinque. Si va avanti così ad oltranza, fino ad esaurimento del mazzo. Gli accusi, debbono essere fatti immediatamente appena ricevute le carte anche se non si è di mano, altrimenti non possono essere conteggiati.

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Una coppia (due Tre, due Due, due Assi) delle tre carte maggiori, vale tre punti. Due delle tre carte maggiori dello stesso seme, valgono 3 punti. Tre o quattro carte maggiori uguali (come tre Assi), 4 punti. Le tre carte maggiori dello stesso seme (che formano la napoletana) 4 punti. Sono ammessi più accusi nella stessa mano di cinque carte. I punti di essi sono sommati a quelli incassati a fine mano.

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Alla fine si contano i punti (come a Tresette). Tenete conto che gli assi valgono un punto, le figure, i due e i tre invece, solo un terzo di punto. Chi ha preso l'ultima ha un punto in più. Ogni mano assegna undici punti, più gli accusi. Come suddetto, la partita finisce quando uno dei due giocatori ha raggiunto il punteggio stabilito all'inizio del gioco. Tuttavia nel corso della partita, ci si può chiamare fuori, tramite verifica.

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