Come Si Gioca A Piattello Con Le Carte

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Difficoltà: media
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Introduzione

Il tiro al piattello, famosissimo sport olimpico, è un disciplina abbastanza rinomata nel mondo. Non deve essere confusa con il gioco di, carte chiamato il piattello. Il nome di questo gioco di carte deriva da un piattino posizionato nella parte centrale del tavolo che, da tempi remoti al giorno d'oggi, viene utilizzato per depositare le scommesse dei giocatori. A piattello si gioca in 4 con 40 carte italiane. Questo gioco viene catalogato tra quelli di azzardo. In questa semplice ed esauriente guida, vi spiegheremo come si gioca a piattello con le carte.

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Occorrente

  • Un mazzo di 40 carte carte italiane
  • 4 giocatori
  • Un piattino
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Entriamo, pertanto, nel dettaglio di questo divertente gioco di carte. Si inizia il gioco distribuendo le carte una ciascuno. Chi riceve il re è il mazziere, ed ha il compito di distribuire una alla volta 3 carte ciascuno per 3 volte, in senso antiorario, fino a che ciascun giocatore avrà 9 carte. Invece, le restanti 4 carte vengono messe sotto il piattino e sono la fola. L'obiettivo di questo gioco è quello di ottenere 35 punti, utilizzando delle carte di uguale seme. A piattello soltanto le figure assumono un valore di 10 punti, ciascuna al fine del punteggio totale, mentre le altre presentano il valore facciale.

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Prima dell'inizio del gioco, è necessario versare una posta prestabilita nel piattino. Una volta ricevute le carte, i giocatori le dovranno sistemare, dividendole per seme, contando i punti che possiedono e tenendo quelle che contribuiscono al punteggio maggiormente alto. Le situazioni che possono presentarsi sono abbastanza svariate. Ad esempio, uno o più giocatori dichiarano di aver raggiunto "almeno" 35 punti, quello con il punteggio maggiore vince e prende il piatto.

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Nel caso in cui nessuno va a dichiarare 35 punti e la "fola" viene venduta al migliore offerente; prima di prendere le quattro carte situate sotto il piattello, devono essere scartate altrettante da quelle che si hanno in mano. Prima di assegnare la "fola", i giocatori devono versare il loro "dovere", ossia la posta iniziale per poter continuare a giocare.

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Successivamente, devono essere dichiarati vari valori che andremo a citare. Ci sono tre figure dello stesso seme, di cui la "terza reale", e valgono una cifra pari alla posta in palio. Sono presenti nove carte del medesimo seme, definite "picchetto", le quali consentono di ritirare la posta in palio. Il piattello viene assegnato al giocatore che presenta il punteggio più elevato di tutti. Un'altra mossa lecita è definita "imboscata", e consente di non dichiarare i 35 punti prima dell'asta e di concorrere almeno una volta alla medesima.

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Chi commette degli errori durante la distribuzione delle carte è dovuto a pagare il doppio della posta iniziale e deve passare il mazzo al giocatore che si trova vicino a lui ed a destra, il quale a sua volta dovrà versare una seconda posta seguito da tutti quanti i partecipanti compreso chi ha commesso l'errore precedentemente. Questo è un invito obbligatorio che avviene a ciascun inizio di mano, e presenta la finalità di incrementare il valore della vincita. Qualunque altro errore che viene commesso dai giocatori, subisce la sanzione consistente nell'incremento della posta, in modo tale da aumentare la vincita finale.

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