Come giocare al Paroliere

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Uno dei tanti giochi di società è proprio il Paroliere, che venne inventato nel lontano 1970 da Alan Turoff. Con lo stesso gioco venne creato un quiz in televisione negli anni 70 e 80 che aveva anche la sua scatola di gioco. Un altro gioco che vede come protagonista il Paroliere è stato Ruzzle, il videogioco che nel 2012 fece il suo esordio nel mondo di diversi sistemi operativi. Il gioco base comunque si componeva da una griglia di 16 dadi, i quali avevano sulle loro facce delle lettere. Una per ogni faccia. I dadi venivano lanciati prima di iniziare la partita per ottenere le lettere con cui giocare e poi gli stessi venivano riposti in un contenitore piatto e aperto in plastica. Ma come si giocava esattamente? Per rispondere alla domanda non possiamo far altro che vedere insieme come giocare al Paroliere.

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Occorrente

  • Dadi, carte, dispositivi, internet, scatola di gioco
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Il Paroliere

Per giocare al classico Paroliere è necessario sapere che dopo aver disposto la griglia delle lettere che varieranno ad ogni partita grazie alla casualità dei dadi, bisogna comporre tante parole di senso compiuto utilizzando le lettere vicine sia in verticale che in orizzontale o in diagonale. Più parole si trovano più probabilità si avrà di vincere. Ci sarà un tempo da rispettare e il numero dei giocatori possono essere da 2 in su. Alla fine, è un gioco da tavolo divertente dove si utilizza l'ingegno e la propria cultura personale.

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Paroliamo

Il Paroliere come gioco ha ispirato anche un programma televisivo o meglio un quiz molto noto e trasmesso su diversi canali. Il suo nome era Paroliamo e si giocava con le carte. Le stesse erano di colore rosso per le vocali e quelle blu recavano impresse le consonanti per poter comporre le parole. Il giocatore poteva estrarre 10 carte dai due mazzi a suo piacimento. Da questo momento, in un minuto si doveva comporre la parola più lunga possibile con le lettere che si avevano a disposizione. Chi riusciva ad ottenere il risultato guadagnava tanti punti quante erano le lettere che formavano la parola vincente. Erano validi i sostantivi, i verbi e gli aggettivi, ma in caso di dubbi il conduttore dello spettacolo doveva consultare il vecchio e caro vocabolario.

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Ruzzle

Altra modalità o versione del Paroliere è stata Ruzzle, il videogioco che venne reso disponibile per ogni piattaforma e in modalità multiplayer. Si basa sulle sfide in internet in cui l'avversario sarà casuale e scelto fra gli utenti o amici che si trovano collegati in quel preciso momento. Ogni partita ha 3 round da sommare alla fine come punteggio. In 2 minuti bisogna comporre più parole possibili utilizzando le 16 lettere poste sulla griglia, composta da 4 colonne di 4 lettere. E come nel vero gioco del Paroliere si potranno utilizzare le lettere in orizzontale, diagonale o verticale. Il punteggio di ogni parola ottenuta è composto dal valore dato ad ogni lettera e da un bonus per la sua lunghezza.

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