Come giocare a Janggi

Tramite: O2O 13/01/2018
Difficoltà: media
16

Introduzione

Il gioco del Janggi rappresenta una delle antiche versioni degli scacchi moderni, sebbene con regole diverse rispetto ad altri predecessori come quelli indiani (Chaturanga) e quelli cinesi (Xiangqi). È giocato in Corea ancora tutt'oggi, con campionati per esperti ma anche per principianti, sebbene sia stato anche esportato nel resto del mondo, trovando giocatori che si sono appassionati proprio per la particolare strategia che viene richiesta dalle regole.

26

Componenti

Il tavoliere presenta una scacchiera monocolore composta da una griglia di 8x9 caselle, ma in questo gioco le pedine muovono sulle intersezioni anziché sui quadrati, quindi un totale di 9x10 intersezioni, disposta tra i due giocatori con le 9 verticali allineate tra loro. Lungo la linea verticale centrale, nell'intersezione con le prime due linee orizzontali, sono presenti due diagonali per ogni direzione, che compongono una zona grande 2x2 caselle chiamata Palazzo. I pezzi sono invece rappresentati da pedine circolari oppure ottagonali, sulle quali è scritto in coreano il nome del pezzo che rappresenta. I due schieramenti vengono chiamati Cho, solitamente di colore verde o blu che inizia sempre per primo, e Han, solitamente di colore rosso con le scritte in coreano in corsivo per meglio diversificarsi dall'altro schieramento. Nelle versioni più moderne, le pedine possono assumere le forme di ciò che rappresentano oppure recare un simbolo anziché la scritta in coreano.

36

I pezzi e lo schieramento

La maggior parte dei pezzi differiscono da quelli degli scacchi moderni. A partire dalla prima orizzontale che il giocatore vede davanti a sé, lo schieramento comprende vari pezzi. 2 Carri alle due estremità, muovono in orizzontale o verticale di qualsiasi numero di intersezioni, esattamente come la torre degli scacchi moderni. Subito a seguire, schierano 2 Cavalli, ciascuno subito dopo i Carri, che muovono di un passo in orizzontale o verticale e un passo in diagonale; tale movimento non può essere eseguito se vi sono pedine nell'intersezione intermedia. Dopo i Cavalli schierano gli Elefanti, che possono muoversi di un passo lungo l'orizzontale o la verticale e due passi consecutivi lungo le diagonali; non possono eseguire questo movimento se vi sono pedine nelle intersezioni intermedie. Di seguito agli Elefanti, lungo le intersezioni dei lati del Palazzo, schierano le 2 Guardie, che possono muoversi di un passo in qualsiasi direzione (anche in diagonale), ma senza uscire dalla zona Palazzo. Sulla seconda linea orizzontale, lungo la verticale di mezzo che segna il centro del Palazzo, schiera il Generale, che si muove come le Guardie e anch'esso non può uscire dal Palazzo. Sulla terza linea orizzontale, nell'intersezione con la seconda e la penultima verticale, schierano i Cannoni, che muovono in orizzontale o verticale di qualsiasi numero di intersezioni, ma a condizione che vi sia un altro pezzo sul suo tragitto (proprio o dell'avversario), che non sia un altro Cannone; nel suo movimento può sorvolare altri pezzi ma non può mai essere il primo pezzo a muoversi. Nella quarta fila orizzontale, schierati nelle intersezioni di ogni due linee verticali, giocano i 5 Soldati, che possono muovere di 1 passo in orizzontale o in verticale.

Continua la lettura
46

Regole particolari, cattura e vincita

Quando un pezzo arriva nella zona Palazzo, può muovere anche sulle diagonali segnate sulla scacchiera. Due o più propri pezzi non possono occupare contemporaneamente la stessa intersezione. Catturare (o "mangiare") un pezzo avversario significa, similmente negli scacchi moderni, porre il proprio pezzo sull'intersezione dove vi è quello avversario, eliminandolo quindi dal gioco. Il vincitore della partita è colui che riuscirà ad eliminare il Generale avversario.

56

Pareggio, stallo e regola del bikjang

Mentre negli scacchi moderni può capitare uno stallo che porti un pareggio come fine partita, nel Janggi questo non può accadere. Quando c'è uno stallo da parte di un giocatore, questo deve saltare il turno e se nessuno dei due giocatori ha abbastanza pezzi allora la partita termina in un pareggio. Inoltre uno dei due giocatori può eseguire la mossa del bikjang, ossia allineare il proprio generale con quello avversario in modo che la visuale tra i due non sia ostruita; in questo caso l'avversario può o chiamare un pareggio o rompere questa condizione ponendo un proprio pezzo tra loro se gli è possibile, ma se non lo farà sarà il giocatore ad aver creato il bikjang a chiamare il pareggio e ciò può rivelarsi utile per evitare di perdere la partita. In molti tornei coreani non è comunque ammesso alcun pareggio, attenendosi a delle speciali regole da torneo per sbrogliare questa situazione con l'ausilio di un arbitro.

66

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Come negli scacchi moderni, anche nel Janngi occorre una buona strategia e la possibilità di riuscire a prevedere le mosse dell'avversario.
  • Rispetto agli scacchi moderni, c'è una difficoltà aggiuntiva per chi difende: il Generale non può uscire dal palazzo. Occorre quindi pianificare delle barriere e delle morse che chiudono ed impediscono al nemico di entrare nel Palazzo.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Giochi da tavolo

5 trucchi per vincere a Janggi

Il popolare gioco da tavola coreano Janggi è una sorta di scacchi occidentali, ma con sostanziali differenze caratteristiche: deriva anche dagli scacchi cinesi senza però averne la divisione centrale orizzontale, distintiva del fiume Xiangqi.La scacchiera...
Giochi da tavolo

Come giocare a La torre stregata

La torre stregata è un gioco da tavola molto intuitivo, adatto ai ragazzi ma soprattutto ai bimbi più piccoli che possono giocare con l'aiuto dei genitori. Si può giocare in due ed occorre poco spazio, in cameretta o, perché no, su un tappeto in soggiorno...
Giochi da tavolo

Come giocare a The Republic of Rome

The Republic of Rome è un gioco da tavolo. Come tutti i giochi da tavolo, anche questo è un gioco di società che unisce gli amici che vogliono stare a casa una sera in compagnia. Come giocare è piuttosto semplice se si seguono le regole del gioco....
Giochi da tavolo

Come giocare a Max Skiacciatutto

Il gioco per i bambini è un'esperienza fondamentale, per crescere e divertirsi. A volte la scelta migliore è un gioco da tavola perché lascia i bambini liberi di giocare autonomamente in sicurezza. Ma è sempre meglio alternare a questo tipo di attività...
Giochi da tavolo

Come giocare al mercante in fiera

Mercante in fiera è un gioco da tavolo, riprodotto dal gioco trasmesso in televisione. Questo gioco non prevede pedine. Per giocare si utilizzano due mazzi identici di carte speciali, da quaranta, l'unico strumento di gioco. Giocare al "mercante in fiera"...
Giochi da tavolo

Come giocare a Imperial 2030

L'estate è la stagione in cui trascorriamo la maggior parte del tempo con gli amici, tra allegria e giochi collettivi. Oggi proviamo a vedere come giocare a Imperial 2030, un gioco divertente, molto coinvolgente ed appassionante. Per giocare a questo...
Giochi da tavolo

Come giocare a rubamazzo

Tutti gli appassionati di carte sanno giocare a rubamazzo. Giocare a rubamazzo è facile. Possono farlo tutti, infatti spesso i bambini ci giocano. Rubamazzo è un gioco semplice e divertente. Permette ai bambini di imparare i valori delle carte. Non...
Giochi da tavolo

Regole per giocare a Memory

Tutti noi da bambini abbiamo giocato a Memory. Memory è un gioco di carte semplice e divertente. Memory stimola lo sviluppo della memoria. Crescendo però capita di dimenticare come si gioca. Non ricordate bene le regole per giocare a Memory? Probabilmente...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.