Come calcolare il punteggio ELO in un torneo di scacchi

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il gioco degli scacchi è sempre più apprezzato nel mondo, grazie alla sua logica ferrea e alle regole che si perdono nei secoli. Da sempre infatti affascina grazie alle diverse strategie applicabili e alla grande concentrazione richiesta, permettendo così di creare sfide e tornei impareggiabili. Per tale motivo è stato poi creato il sistema ELO o punteggio Elo, ovvero un importantissimo metodo matematico che serve per calcolare la forza competitiva di un giocatore di scacchi. Tali dati vengono poi aggiornati di continuo per presentare sempre la situazione attuale a livello mondiale dei più competitivi quanto abili giocatori di scacchi. I giocatori di scacchi che giocano a livello agonistico infatti, in tutte le categorie e che fanno competizioni, hanno un punteggio di forza relativa che li classifica e li distingue nelle classifiche mondiali. In questa guida vediamo quindi insieme come calcolare il punteggio Elo in un torneo di scacchi.

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Occorrente

  • Calcolatrice
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Il sistema Elo fonda il suo funzionamento sulla distribuzione delle probabilità dell'esito di una partita a scacchi. Erroneamente si crede che in una partita di scacchi vinca sempre il giocatore più forte. In realtà non è così anzi spesso accade proprio il contrario, infatti in una partita impari e di salvezza, il più forte è spesso battuto da chi ha più bisogno di punti salvezza. Il metodo si basa proprio su questo.

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Calcolare il vero e oggettivo rendimento di un giocatore a scacchi è un processo molto difficile, poiché non è assolutamente possibile effettuare una stima o misurazione diretta. La forza di gioco non è un dato oggettivo. Il rendimento e l'andamento può essere invece dedotto dal numero di vittorie, pareggi e sconfitte che il giocatore riesce a raccogliere, durante la sua vita scacchistica. Se un giocatore vince una partita si suppone che sia stato superiore al suo concorrente, ma in quella partita. Viceversa, se egli ha perso è a un livello inferiore. Se la partita finisce in punteggio di parità (patta) si presuppone che i due giocatori siano più o meno allo stesso livello, sempre in relazione a quella determinata partita.

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Ecco il metodo da seguire, e che comunque può essere approfondito sulla Rete. Per prima cosa si confronta l'indice del giocatore in oggetto con quello di ogni suo avversario che ha incontrato in un torneo e, calcolando la differenza, si cerca sulla tabella Elo la percentuale aspettata, che il giocatore avrebbe dovuto fare a ogni partita, secondo le probabilità. Poi si convertono queste percentuali in punti che sommati tra loro danno il punteggio atteso (PA).

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Infine si confronta il punteggio ottenuto nel torneo (P) con il punteggio atteso (PA) e questa differenza si moltiplica per il coefficiente (K). In questa maniera si ottiene la variazione finale (V) che deve essere aggiunta o tolta dal suo punteggio iniziale (PI) per avere il nuovo punteggio (NP). Il calcolo è molto semplice e consente di ottenere un punteggio per poter essere classificato nelle classifiche di tutti i tornei di scacchi.

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